Marco Dalla Villa e DIorama, molto più di Così Così

Mi ritrovo sempre a mio agio coi contrasti. Mi contrasto da sola se penso a com’ero io solo qualche anno, a come sarò al termine di quest’anno di cambiamenti. A come sono io, a com’è diverso quel ragazzo che mi ha scelta, a com’era prima lui prima di conoscermi, a come saremo fino a quando resisteremo. Così così assume un altro significato tante volte, non si sta così così, si sta in un modo, e poi in un altro in contrasto col primo. Non è una via di mezzo, è una narrazione degli estremi.

E a proposito di coppie inusuali. Fuori dal 11 febbraio “Così Così” il nuovo singolo di Marco Dalla Villa e Diorama. Una coppia inusuale che ha unito le proprie peculiarità per creare qualcosa di unico. Un progetto che mescola tratti cantautorali a un sound moderno e accattivante. Il singolo verrà presentato anche come NFT. Un NFT è la rappresentazione su blockchain dell’unicità di un oggetto. “Così così” entrerà anche in questo mondo con 10 vinili digitali sotto forma di NFT. Ognuno sarà un pezzo unico certificato. Dieci vinili di dieci colori diversi.

Benvenuti su EderaSincera, parlateci del vostro nuovo singolo. Come è nato?

Grazie dell’invito! Ho deciso che avrei voluto produrre un brano cantato in italiano e per questo ho iniziato a cercare su spotify artisti indie. Ho ascoltato “souvenir” di Diorama e subito l’ho contattato su Instagram per proporgli di collaborare. Lui, nonostante io appartenga ad un genere musicale totalmente diverso dal suo, è stato da subito disponibilissimo ed entusiasta quindi abbiamo iniziato a collaborare. Messaggi audio di Whattsapp con bozze e mille tentativi, poi un giorno in studio insieme e “così così” era già pronta. Adesso siamo amici, ci sentiamo spesso e tra l’altro ho diverse canzoni di Diorama sulle mie playlist. 

Una domanda per Marco, qual è stata la tua più grande soddisfazione in ambito musicale fin ora?

Nel 2018 ho suonato al festival EICMALAND all’Alcatraz di Milano. C’erano 3000 persone, ricordo che prima di me suonava Molella e a me tremavano le mani ed ero tesissimo. Appena salito in consol, ho sentito la gente che cantava e ballava insieme a me, è stato un attimo e mi sono ricordato che quella scena l’ho immaginata mille volte mentre suonavo in camera mia di fronte al muro. Da lì in poi, per tutto il set, mi sentivo come se fossi in camera mia, a suonare i pezzi che mi piacciono. L’unica differenza è che ogni tanto abbassavo la musica e sentivo la gente che cantava davvero, che spettacolo.

Una domanda per Diorama, com’è stata l’esperienza a Casa Sanremo?

L’esperienza di casa Sanremo è stata molto positiva, ho respirato un’aria molto più distesa e familiare di quanto mi aspettassi. Non mi sono mai considerato un amante del music business, tuttavia ero circondato da gente entusiasta e rispettosa della forma d’arte a cui la settimana sanremese è dedicata.

Musica e NFT cosa ne pensate e come mai avete scelto di utilizzare questa tecnologia per il vostro brano?

Il mio manager, Paolo, è un amante della tecnologia e si interessa da tempo di NFT. Lui ha un entusiasmo contagioso ed io spesso mi faccio trascinare. Abbiamo deciso di provare ad unire la mia musica con il suo mondo NFT e devo dire che, per quel poco che ho capito, sta venendo una gran cosa!

Parlando sempre di piattaforme e opportunità per la musica, cosa ne pensate di Spotify? Era meglio quando c’erano i cd o adesso?

Penso che Spotify, come i social media, dia l’illusione della “democrazia” di opportunità per tutti ma in realtà essendo gestito tramite algoritmi, quindi non esseri umani, dà molto a poche persone e niente a tutti gli altri. Se non piaci all’algoritmo (e nessuno sa realmente come piacergli) la tua musica non verrà ascoltata da nessuno semplicemente perchè nessuno sa che la tua musica esista. I CD li sceglievamo noi andando a comprarli al negozio, ora pensiamo di scegliere le canzoni che ascoltiamo ma quasi sempre sono brani “consigliati” da un algoritmo di cui noi non sappiamo nulla. Eppure diamo retta a lui ed ascoltiamo ciò che ci viene proposto. Questo è il mio parere ovviamente, mentre è oggettivo che la qualità audio dei CD è maggiore rispetto a quella dello streaming. Insomma, ho 29 anni ma parlo già come mio nonno!

Ultima domanda: pensate di collaborare di nuovo insieme per altri brani?

Sì, ci siamo già detti che collaboreremo ancora. Magari non subito un altro featuring come artisti ma qualche produzione insieme la faremo sicuramente. Diorama è un bravissimo artista, appassionato e serio. Lavorare con lui è divertente e il risultato garantito. Siamo anche diventati amici quindi direi che ci sono tutti i presupposti per nuove collaborazioni!