Portare pazienza è l’arma di Crisso

Sto aspettando un intervento che mi cambierà la vita, che non arriva mai. Uno di quegli interventi particolari con una lista d’attesa infinita che non arriva tu, l’attesa di un cambio radicale sta diventando qualcosa di estenuante, incredibile, che mi sta cambiando dentro. L’attesa cambia le persone. L’attesa di qualcosa, anche un evento positivo, è come se ti portasse davanti alla morte, ci sono giorni che me la vivo facendo casini su casini, all’estremo, altri che vivo ritirata in attesa della mia ora. Chi non aspetta non si scopre.

Il 14 gennaio 2022 è uscito “Porto Pazienza”, il nuovo disco del rapper Crisso. L’album è anticipato dal singolo “L’artista”, brano manifesto dell’ideologia del musicista.

“Porto Pazienza” è un album che necessita di un pubblico più attento e maturo rispetto ai lavori precedenti, che ha bisogno di essere ascoltato più volte per coglierne le sottili sfumature, e che affronta, tecnicamente e liricamente, tematiche diverse e attuali che l’uomo, l’artista e la società in generale stanno affrontando.

Cristian, benvenuto su Edera Sincera. Dicci sinceramente cosa ne pensi della situazione della musica in questo momento.

Ciao, è un piacere esserci e grazie per l’invito. Che dire…fin quando l’artista non si riapproprierà dell’identità e del valore implicito nella parola Artista, e fin quando non vi sarà un totale reset dell’apparato uditivo della gente, andrà sempre peggio. Per fare un ossimoro, ci stiamo consolidando su una mediocrità di “alto livello” percettivo, la figura dell’artista dalla mistica aura si è trasformata in un dipendente sforna-canzoni per gli scemi del villaggio. E’ sconvolgente pensare che vi sia un’ evoluzione culturale ed artistica quando in realtà è solo un mero mercimonio di esseri parlanti.

Come è nato il disco “Porto Pazienza”?

E’ nato dall’esatto contrario, l’impazienza. Il titolo è un puro eufemismo che sta a significare il “non prendiamoci in giro”.

Qual è il brano che è stato più difficile scrivere?

Sicuramente Attenzione è stato il brano che mi ha fatto sudare maggiormente per la scelta contenutistica ed ovviamente per la sua velocità di esecuzione.

Come è nata la collaborazione con Brainstorming?

Da che ricordo sicuramente li avrò scritti io in privato da bravo spammatore quale sono. Mi sembra ne nacque una recensione di Mai Stati Uniti (contenuta nell’album) e da li in poi, nonostante il mio scetticismo nei confronti degli uffici stampa, mi sono affidato a loro, per la professionalità, ma anche perché mi piaceva che credessero ancora nei valori e nel rispetto verso la musica.

Uscirà un altro singolo legato all’album?

Probabilmente si.

La soddisfazione più grande che hai ricevuto finora?

Personalmente non ne rilevo ancora nessuna.