La resistenza creativa di Serena Coal

C’è una piccola resistenza, ed è incredibile come sia nascosta. La noti solo se anche tu ti ritrovi con un computer in un bar a lavorare, se anche tu termini le scadenze in pigiama davanti alla televisione, se anche tu vivi un po’ così, come ti capita. Ci si scambia gli sguardi di chi ha una chitarra e se la trascina sui mezzi pubblici a Milano, si incrociano freelance che fanno call al parco, sbuffando se passano dei bambini rumorosi. Siamo una piccola resistenza di pranzi al volo, di trasformatori di energia, che si ricaricano facendo mille cose, che pensano troppo e vivono ancora di più. Siamo alchimisti che guadagnano facendo cose per cui nessuno pagherebbe.

Fuori dal 12 gennaio “Alquemist”, il nuovo singolo dei Serena Coal. Il brano, estratto dall’EP “Bright”, è accompagnato da un videoclip realizzato da Michele Barcaro: videomaker bresciano sempre alla ricerca di piccole storie da raccontare. “Alquemist” è un brano che abbraccia il soul e l’r&b fino ad approdare al cune sfumature hip hop e armonizzazioni jazz. Ritmi che ti cullano e ti fanno ballare. Salgono e scendono, si muovono come le onde del mare portando l’ascoltatore in un turbine di emozioni e sensazioni. I Serena Coal hanno rispolverato questo brano accompagnadolo anche un videoclip registratoall’interno degli spazi del negozio equosolidale Mandacaru’ a Brescia. In questa clip vediamo l’arte prendere forma. L’opera composta da tinte, polveri e sabbie viene commissionata e realizzata dalla cantante Serena, che veste i panni dell’alchimista, all’interno del suo Atelier, concentrata, presente e immersa nel gesto creativo.

“Alquemist” è un omaggio ai creativi, alla creatività, dove l’atto creativo non è solo un gesto ma l’autenticità di se stessi in forma materiale, il contatto con il nostro io più vero. “L’arte, in tutte le sue forme, plasma e trasforma la materia, il visibile, in altre forme di bellezza e, nel contempo, cambia anche noi stessi. Uno spazio magico di necessità in cui immergerci nel nostro quotidiano. Il protagonista è l’atto creativo, il colore, la trasformazione”, così i Serena Coal descrivono il proprio brano.

Ciao Serena Coal, come è nato questo nome? 

Ciao Edera Sincera, il nome Serena Coal nasce dal mio vero nome Serena Carbonini, “Coal” in inglese è carbone. Volevamo scegliere un nome che rappresentasse il soul, il gruppo e che avesse un’immagine sua. Il carbone è un materiale che ha a che fare col fuoco, che potrei collegare alla passione, all’energia e quindi al soul! 

Chi scrive la maggior parte delle vostre canzoni e nello specifico chi ha scritto “Alquemist”?

La maggior parte dei testi sono scritti da me, Serena, voce del gruppo, compresa Alquemist, ma anche Giorgio, il chitarrista, propone dei testi suoi.

Come è nata l’idea del videoclip? Era una vostra idea o è nato tutto da Michele Barcaro?

L’idea è partita da me, avevo già delle immagini in testa per la realizzazione di Alquemist, ma Michele, che conosce il mio amore per l’arte e per la pittura, ha aggiunto altri particolari interessanti, mi ha stupita e ha scritto una sceneggiatura che mi coinvolgesse come protagonista, costruendoci una storia.

“Alquemist” fa parte del disco “Bright”. Come è stata la genesi di quest’album?

Bright è nato da un’idea condivisa da tutti, si è creato sperimentando con nuove sonorità e armonie. Nel giro di due anni, abbiamo realizzato molte canzoni che avevano uno stile diverso dagli anni precedenti e da qui è nata l’idea di unire le nuove canzoni in un secondo ep.

Qual è il brano nato con più difficoltà e quello che è uscito in maniera spontanea?

Il brano più complesso è Jumping in trousers, in cui spaziamo tra diverse sonorità e melodie, inserendo più generi musicali. Il brano più spontaneo che abbiamo realizzato credo proprio sia stato Alquemist.

Prossimi progetti?

Abbiamo in programma di continuare a produrre nuove canzoni, sempre in collaborazione con lo studio di registrazione che ha realizzato Bright, accompagnati da nuove video, nuove storie, che arrivino al cuore della gente e che possano emozionare soprattutto in questi momenti difficili. Se i tempi lo permetteranno vorremmo realizzare un piccolo tour in estate.