La rinascita dei Medivh

Nuovo anno alle porte, mi sono ritrovata a fare i conti con il fatto che non so risparmiare, che non so resistere all’impulso di comprare un quaderno carino da Tiger, che non so neanche bene se voglio vivere per sempre in questa casa (anche se, spesso penso che, per quanto voglia combattere questa voglia di sedentarietà, rimarrò qui per sempre). Ho paura di non riuscire a tenere tutto sotto controllo, di perdermi via e di non saper più fare bene il mio lavoro. Ho paura di tante cose, ma le sto rimettendo insieme in un quaderno, nel 2022 spero di cambiare tante cose, e non vedo l’ora di iniziare.

“Rebirth” è l’invito a non abbattersi, a prendere le difficoltà e usarle per rinascere migliori, più forti. Il nuovo singolo dei Medivh è la resilienza messa in musica, attraverso un sound alternative rock cupo e allo stesso tempo accattivante ed energico. La versione più introspettiva e misteriosa di band come gli X Ambassadors. I Medivh amano sperimentare e la loro musica è il frutto di un’accurata ricerca di suoni e di un percorso musicale ampio che va dai Depeche Mode ai Pink Floyd, dai Porcupine Tree ai Mogwai.

In un mondo che ci mette alla prova dobbiamo avere la forza di rinascere ogni giorno. Dimenticare le angosce e i fallimenti di ieri, per avere il coraggio di vivere oggi. Abbiamo conosciuto una ragazza e abbiamo ascoltato la sua storia. Un incontro fugace, ma intenso abbastanza da lasciare qualcosa di indelebile dentro di noi. Marie Jane è lei. Una sopravvissuta. Forte e fragile allo stesso tempo: nonostante la giovane età ha già sperimentato la caducità dell’esistenza terrena. Ciò che ha passato l’ha forgiata. L’ha resa capace di risorgere dalle proprie ceneri. Ogni notte muore. Ogni giorno rinasce per combattere e sentirsi viva. Marie Jane è magnetica, una forza della natura. Lei è una Dea e noi non possiamo che ammirarla e goderci il suo passaggio nelle nostre vite”, così i Medivh descrivono la genesi e il significato del brano.

Rebirth è la scoperta di chi siamo davvero, di cosa possiamo raggiungere. Il singolo è stato un portafortuna per la band toscana, che si è fatta strada fuori dal territorio italiano.

Sapere che ogni giorno la tua creazione musicale è ascoltata in ogni parte del mondo e che lontano da casa qualcuno sta seguendo con interesse la tua musica è una grande motivazione. Questo ti spinge a a creare sempre qualcosa di nuovo, a sperimentare. In fondo, scriviamo e suoniamo per lasciare un segno nel mondo, condividendo quello che “sentiamo” e mettendolo in musica”.

1. Ciao ragazzi, come siete riusciti a portare il vostro brano in UK?
Abbiamo colto al volo un’occasione. Una proposta da Londra, pochi giorni per presentare un nuovo singolo. Ci siamo detti: facciamolo! Così è nata Rebirth

2. Che emozione avete provato una volta ottenuti i primi risultati positivi?
Quando scrivi, suoni e registri una canzone lo fai per te stesso. Sei sempre alla ricerca di qualcosa. E questo qualcosa non arriva mai, non può arrivare. Scavarsi dentro, cercare nuovi stimoli e prefiggersi nuovi obiettivi fa parte della nostra natura. Sapere però che quei momenti passati alla chitarra, al pianoforte, al basso e alla batteria sono diventati qualcosa di concreto (una canzone) e che quella creazione è ascoltata in piccola o grande misura in tutto il mondo (grazie allo streaming, vedi Spotify, iTunes etc) è un’emozione capace comunque di darti belle soddisfazioni. 

3. Quali altri confini vi piacerebbe abbattere?
Cerchiamo continuamente di dare un senso a quello che creiamo, a quello che mettiamo in pratica ogni giorno. Non sappiamo bene dove sta il limite del possibile, forse neanche ce lo chiediamo. Continuiamo semplicemente ad ascoltare noi stessi, a mettere in musica le nostre vite e tutto quello che verrà andrà sempre bene. L’importante è restare fedeli alla nostra natura, sempre. 

4. Parlateci un po’ del brano, come è nato Rebirth?
 In una realtà che ci mette sempre alla prova dobbiamo avere la forza di rinascere ogni giorno.
Dimenticare le angosce e i fallimenti di ieri, per avere il coraggio e la determinazione di vivere oggi. Abbiamo conosciuto una ragazza in questi mesi e abbiamo ascoltato la sua storia. Un incontro fugace, ma intenso abbastanza da lasciare qualcosa di indelebile dentro di noi. Marie Jane è lei. Una sopravvissuta. 
Forte e fragile allo stesso tempo: nonostante la giovane età ha già sperimentato la caducità dell’esistenza terrena. Ma quello che ha passato l’ha forgiata. L’ha resa capace di risorgere dalle proprie ceneri. Non sa ancora quello che vuole, ma è certa che qualsiasi traguardo da raggiungere le richiederà perseveranza e coraggio. Ogni notte muore. Ogni giorno rinasce per combattere e sentirsi viva. Marie Jane è magnetica, una forza della natura. Lei si nutre di energia, crea e distrugge. Marie Jane è una Dea e noi non possiamo che ammirarla e goderci il suo passaggio nelle nostre vite. 

5. Prossimi progetti?
Un nuovo singolo. Una serie di concerti live in Italia e in Europa. Un nuovo album il prossimo autunno. I prossimi mesi saranno tosti ma noi siamo pronti a raccogliere la sfida.