Affondare, e trovare i Kaldorei

A Milano sta piovendo tantissimo. Ogni piccola azione quotidiana sembra un’impresa di quelle incredibili, la coda in posta per spedire tutti i libri che ho venduto questa settimana, scaldarsi sotto la doccia senza avere la sensazione di essere un cane bagnato, lavorare senza perdere il senso del tempo, trattenersi dalla voglia estrema di mettersi a letto tutto il giorno a leggere un romanzo che mi vergognerei a nominare. Milano in questi giorni è la mia Atlantide Sommersa.

Il 5 novembre è uscito “Atlantide sommersa”, il primo singolo dei Kaldorei. La band pugliese si presenta al mondo con un brano emozionante, ipnotico e carico di speranza. Nel caos in cui viviamo tutti noi abbiamo bisogno di ritrovare noi stessi, di ritrovare la nostra Atlantide.

Atlantide sommersa” è quella parte di noi che abbiamo dimenticato, quella parte che nella routine e la fretta di tutti giorni finisce in fondo nel nostro animo. Questi ultimi anni hanno stravolto la realtà di tutti giorni, facendo crollare tutte le nostre certezze ed è proprio in questo oceano di confusione che dobbiamo dedicare qualche momento a noi stessi. Guardandoci dentro possiamo ritrovare chi siamo davvero e quella pace interiore che ci è stata portata via. I Kaldorei dedicano i loro brano a tutte quelle persone che si sono sentite sole e in balia degli eventi. “Atlantide sommersa” vuole essere una luce di speranza nei periodi più oscuri della nostra vita.

“Il nostro primo singolo prova a ridare vigore a noi stessi. Il brano parla di quanto possa essere difficile affrontare la vita con paure e debolezze costanti, paura di essere se stessi di ritrovare una propria pace. Ognuno di noi ha una Atlantide sommersa nel proprio animo, che va riscoperta scendendo nel proprio essere e riportarla alla luce”, così i ragazzi descrivono “Atlantide sommersa”.

Ciao ragazzi, qui è Edera Sincera. Partiamo dal singolo, qual è la vostra Atlantide Sommersa?
Atlantide sommersa è ciò che ci fa stare meglio, la parte più bella di noi che lasciamo sprofondare e che va riscoperta.

E’ uscito da poco e sbirciando in giro vediamo che è già molto apprezzato, vi aspettavate un risultato così o cercavate di più?
Assolutamente no, siamo davvero contenti di questi primi traguardi e speriamo in futuro un grande miglioramento.

Come è nata la collaborazione con Vaniglia Dischi?
È stato tutto molto casuale , abbiamo ascoltato alcuni loro grandi lavori che ci hanno convinto molto nella scelta e nella collaborazione.

Siete solo all’inizio, ma noi non vediamo già l’ora di ascoltare altra vostra musica. Che progetti avete per il futuro?
È tutto ancora da scoprire ! Un album in vista?Per il momento no , ma ci saranno altre grandi sorprese.