Mc Matt, la magia e diventare adulti

Diventare adulti è una cosa strana, qualcosa di magico. Un giorno ti svegli e improvvisamente realizzi che sono mesi che non chiedi soldi ai tuoi genitori, che va tutto bene anche se non si fa mattina tutti i giorni, se non ci si ubriaca più con gli amici, che è bello anche se si resta a casa a guardare un programma di true crime in televisione. La contemplazione in questo momento di pura stasi adulta è magica, da un momento all’altro, da che mi sentivo una fallita e qualsiasi cosa facessi mi sembrava di non meritarmela, sia in positivo e in negativo, ero solo trascinata dalla corrente. Ora sono qui, con i miei libri, forse presto anche un gatto, e tutto al suo posto.

Viviamo in un mondo meraviglioso, una realtà in cui tutto ciò che desideriamo si può avverare magicamente. Il segreto per far accadere le cose è realizzarle prima dentro di noi, in coerenza con ciò che siamo veramente: questo è il messaggio principale e il cuore pulsante di “It’s magic”, nuovo brano di MC MATT in collaborazione con Marica Rotondo. Un singolo caratterizzato da sonorità  tipicamente associate all’estate, la stagione che più tra tutte regala emozioni che poi si trasformano in ricordi senza tempo.

«“It’s Magic” è il frutto di un percorso personale di riscoperta e consapevolezza – spiega MC Matt a proposito del nuovo brano – Una serie di coincidenze e segnali mi hanno guidato durante la composizione e l’arrangiamento del brano, la scelta della performer con cui collaborare, la scelta della location del video musicale. Tutto si è incastrato perfettamente lasciandomi la sensazione di vivere, non a caso, una magia».

Perchè secondo te è tornato di moda il cantautorato in quest’ultimo periodo?

Perchè oggi c’è bisogno di genuinità, il mondo della musica si ostina a voler fare numeri solo ed esclusivamente su prodotti commerciali costruiti a tavolino in catene di montaggio chiamate Talent, sminuendo la natura stessa della musica: emozionare con spontaneità e schiettezza.

Segui realtà come Sanremo o X-Factor? Che ne pensi della musica che passa in tv?

Non molto, non credo in certi veicoli di diffusione della “musica”, come anticipavo nella domanda precedente. Si salva in corner Sanremo, ma quello meno pilotato di una ventina di anni fa.

Hai mai pensato ad un talent o a un lancio televisivo per il tuo progetto? 

No, non ho bisogno di essere confezionato a puntino secondo standard imposti dal mercato discografico commerciale, eppure faccio anche musica commerciale, ma quello che distingue la musica prodotta da ciascun artista è il tocco personale che esso stesso da al propri brani. Nei talent vieni completamente snaturato e questo non è accettabile, se vogliamo essere genuini e spontanei.

Durante quest’ultimo periodo diversi artisti (anche del calibro di Nick Cave o simili) hanno realizzato concerti in streaming. Hai visto qualcosa di interessante? Hai fatto tu stesso qualcosa in tal senso? Come sei sopravvissuto alla mancanza di live in questo periodo?

Si, ho presente. Ho visto un pezzo dello streaming live di Umberto Tozzi e devo dire che, alla sua età, se la cava ancora egregiamente! Io ho fatto qualche dj set dal mio studio in streaming durante la prima fase della pandemia e non escludo di farne altri e magari anche qualche live suonato.

Hai mai immaginato un tuo concerto? Come sarebbe?

Oltre ad averlo immaginato l’ho vissuto anzi, li ho vissuti. Con i brani precedenti ho avuto l’occasione di esibirmi in diversi contesti: festival, giardini estivi, spiagge, club, e altro ancora. Che dire, è sempre una bellissima emozione eseguire un tuo pezzo davanti a una folla sterminata di persone.

E adesso?

E adesso stiamo a vedere come si risolve la situazione covid e speriamo di tornare dal vivo il prima possibile. Nel frattempo faremo qualcosa in streaming e sfrutteremo questo periodo per produrre in studio.

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