Il cubo di Rubik

L’ultimo periodo, diciamo anche gli ultimi cinque anni, sono stati un continuo aggiustare questo o quell’altro. Mandavo curriculum assolutamente a caso, per poi ritrovarmi a fare i conti con un lavoro che non avevo potuto mai neanche considerare se potevo farcela, se ero in grado, se faceva per me. Alla fine eccomi lì, a lavorare gratis in un ufficio pieno di cose di cui non sapevo neanche bene l’esistenza, poi quello portò a un’amicizia con una collega, poi quello portò a un’altra amicizia che mi portò ad altri mille contatto, quella prima storia d’amore devastante. Che poi non era neanche amore. Un altro lavoro che non avrei mai trovato senza quello precedente, e poi fanculo tutto. Mi sono ritrovata a vivere la mia vita come un gigantesco cubo di Rubik, muovere un lato per fare un casino su quell’altro, continuare a smanettare fino a trovare ogni lato dello stesso colore.

Oggi che è tutto ok, oggi che ho un lavoro, il mio, che ho una casa, che è mia e basta, una storia, dei libri, dei quaderni e persino un frigorifero pieno, sembra tutto ok eppure la stabilità sembra un’infinita sospesione, come sull’orlo di un baratro. Come lasciare un cubo di Rubik lasciato là sul tavolo, in attesa che qualcuno ci giochi un po’, solo per noia, per scombinare di nuovo tutto quanto.

Esce venerdì 18 giugno 2021 per Supersugo Dischi e in distribuzione Artist First Occhiali Rotti, il nuovo singolo del cantautore toscano Rubik. Un nuovo capitolo sfacciatamente pop che non rinuncia al tema della mancanza, a dimostrazione che Rubik sappia far ballare su parole tristi. Un nuovo atipico singolo estivo che non sapevate di star aspettando.

Occhiali Rotti rappresenta la voglia di vivere con gli occhi ciò che desideriamo con il cuore, senza porre limiti alla nostra immaginazione. Le ferite diventano il nostro punto di forza, i nostri occhiali rotti uno scudo, gli aeroporti le nostre fermate abituali. È un bagaglio di buoni propositi. Ora chiudiamo gli occhi, comincia il viaggio!

  1. Ha ancora senso parlare di scena indie?

Per la maggior parte delle piattaforme di streaming l’indie non è altro che il nuovo pop; personalmente penso che l’indie sia una community di giovani emergenti la cui musica ha la capacità di arrivare alle persone senza avere le “spalle grosse”, senza concedersi necessariamente ad un genere specifico.

  1. In quale genere musicale ti collocheresti?

Indie Pop che da spazio agli arrangiamenti, alla melodia e al testo come punti di forza per arrivare alle persone.

  1. Occhiali rotti è un singolo estivo?

Non saprei dirlo, onestamente 🙂 Penso che si ascolti bene in questo periodo perché parla di viaggi, intesi come viaggi interiori ed esteriori. Credo che tutti in questo momento ne avremmo bisogno. Sono cresciuto passando le estati in Calabria ed inevitabilmente, quando parlo di viaggi, con me ci sono sempre la sabbia ed il mare.

  1. Come è nato il tuo brano Occhiali Rotti e a chi volevi rivolgerti?

Dalla voglia di vivere con gli occhi la libertà che spesso immaginiamo soltanto, dal desiderare di fare le cose più disperate a costo di sentirci vivi, come imbarcarci negli aeroporti di tutto il mondo, che oggi sembra utopico. Rendere vero un desiderio e viverlo a fianco di chi ci ama.

  1. Come nasce la tua collaborazione con Marco Carnesecchi e Alex Marton?

Dalla condivisone e passione verso la musica; Marco l’ho da sempre conosciuto come un grande autore, per se stesso e per altri giganti della musica, come Anna Oxa e Morandi ma anche per i più recenti Legno. Alex l’ho sempre conosciuto come il produttore del LOREN, una band di amici fiorentini; avevamo lavorato alle voci del mio primo EP e mi aveva incoraggiato a continuare a far musica! Fortuna ha voluto che Marco ed Alex lavorino insieme per la loro etichetta di cui faccio parte, la SuperSugo Dischi. Da quando ci siamo incontrati a ottobre, con Marco, non abbiamo smesso di scrivere! Ci divertiamo molto e ci scopriamo simili e diversi giorno dopo giorno. Mi reputo fortunato ad essere affiancato da loro e la mia musica è senz’altro cresciuta.

  1. Quali sono i tuoi piani per il futuro?

Continuare a inseguire le canzoni, vivere e scrivere. Ogni tanto dormire, magari 🙂

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