Sheffer e le linee di basso magiche

Potrei passare le giornata a fissare fuori dalla finestra, potrei passare le giornate a non parlare con nessuno e a nutrirmi di parole, musica e dischi in solitaria. Non trovo niente di più bello di restare la sera a guardare un film, stringendo la mano a S., o respirando profondamente la storia che passa sullo schermo. In questo mondo estremo dove veniamo spinti al desiderare serate estreme, alcolici che strabordano dai bicchieri, varietà sociale e divertimento a tutti i costi, il desiderare solo un pavimento sul quale potersi sdraiare ascoltando gli Strokes sembra quasi stupido. Sheffer è riuscito a fare un brano dove sembra convivere quest’idea. Mi amo e detesto per essere una di quelle persone che ho sempre criticato, una di quelle persone che non esce mai di casa, ed è pure felice di farlo.

Caldo & Freddo è uno sfogo per chi, come me, stando un anno intero nella città, nello smog, nella confusione della vita urbana, ha bisogno di un posto sperduto, dove si é immersi nel verde, dove si possono abbandonare i pensieri. Il brano é caratterizzato da un ritmo calzante e un drop strumentale molto orecchiabile e riconoscibile, grazie alle chitarre funky. La mia musica non deve avere limiti di alcun tipo, voglio sentirmi libero di potermi esprimere come più mi piace. (Sheffer)

  1. Ha ancora senso parlare di scena indie?

Bella domanda, secondo me no, visto che ormai, qualsiasi cosa che non sia rap viene definita tale (inclusa la mia musica…)

  1. In quale genere musicale ti collocheresti, se proprio dovessimo incastrarti in un genere?

Mi piace inserirmi nel Pop Urbano, visto che c’è anche tanto rap nelle mie strofe.

  1. Come è nato il brano Caldo&Freddo e a chi volevi rivolgerti?

Caldo&Freddo è nata da una linea di basso che avevo in testa dalla quale successivamente ho costruito tutta la produzione, anche con l’aiuto di Gabriel (il mio chitarrista). Il testo è uno sfogo per chi come me è stanco della confusione urbana e vuole stare a contatto con la natura, lontano da tutto e tutti.

  1. Come nasce la tua collaborazione con Mirò Production e in che modo ti ha influenzato?

L’estate scorsa mi ha contattato Rosa Bulfaro, Manager del progetto Mirò BR PRoductions, e c’è stato da subito del feeling musicale, al che ho deciso di affidarle il mio progetto musicale. Mi sento di dire che non mi ha influenzato musicalmente, perché mi lascia sempre carta bianca… e direi che va bene così.

  1. Quali sono i tuoi piani per il futuro?

Sarà un anno ricco di novità, restate connessi