Il mio paradiso libre, e quello degli Altapressione

Vorrei vivere solo vendendo libri usati, vorrei vivere di storie infinite custodite nelle pagine che poi passano da una mano all’altra per pochi spiccioli. Ogni mattina in fila alle poste, con le braccia pieni di libri incartati. Ogni tanto mi fisso con un’immagine, un pensiero, un futuro prossimo impossibile, che vivo intensamente fantasticando ad occhi aperti. Come quando ci si fissa per una canzone, che la si ascolta a ripetizione per rivivere delle immagini vorticose nella propria testa. Il mio personalissimo Paradiso Libre, che è sì un brano degli Altapressione, ma è anche il nome che ho scelto di dare a quel mondo dove sono circondata da libri, dischi, una casa piena di gatti e un amore puro con cui condividere i film proiettati sul muro la sera.

Dal 17 settembre sarà disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme di streaming Paradiso Libre (Golden Factory Records), il nuovo singolo della band Altapressione. “Paradiso Libre” è la meta di un percorso, tanto reale quanto virtuale. È il bisogno di restarsi accanto per non perdersi, ma senza mai fermarsi. Note e parole creano un dondolo mentale dal quale si fa fatica a scendere; il desiderio, infatti, è quello di continuare a salire.

Perchè secondo voi è tornato di moda il cantautorato in quest’ultimo periodo? 

Ah si ? Di quale “Cantautorato” parlate ?

Seguite realtà come Sanremo o X-Factor? Che ne pensate della musica che passa in tv? 

Seguiamo distrattamente entrambe le realtà, ed ogni volta ci convinciamo sempre più che mancano i vecchi “Talent Scout”, che sono stati sostituiti, ahinoi, dai “Talent Show”.

Avete mai pensato ad un talent o a un lancio televisivo per il vostro progetto? 

Certo che sì, abbiamo provato un paio di volte la carta Sanremo, arrivando anche molto vicini a partecipare nel 2014, ma si sa… Sanremo è Sanremo.

Durante quest’ultimo periodo diversi artisti (anche del calibro di Nick Cave o simili) hanno realizzato concerti in streaming. Avete visto qualcosa di interessante? Avete fatto voi stessi qualcosa in tal senso? Come siete sopravvissuti alla mancanza di live in questo periodo?

Non abbiamo nè visto, nè realizzato nessun concerto streaming, ma l’anno scorso da maggio ad agosto ci siamo inventati, scritto e prodotto un format streaming chiamato “We Live Music”: nove puntate in diretta Facebook, dove abbiamo voluto dare voce a Dj, Produttori, Musicisti, Imprenditori del settore musica/spettacolo.

Come sarebbe un vostro live perfetto? 

Coinvolgente e sudato dal primo all’ultimo minuto, che sia per una sola canzone o per un intera scaletta.

E adesso?

Speriamo di coinvolgere e sudare, ma prima dobbiamo lavorare per far uscire tutte le nostre produzioni.