Storia di un Cuba libre con Vincenzo Greco

Ero già ubriaca quella prima volta che ti ho visto. Cioè mi ero presentata lì che già avevo bevuto qualche giro con degli amici, e non avevo nessuna voglia di fare bella figura con te, ero lì perchè volevo riempirmi una serata che non avevo nessuna intenzione di passare da sola, le serate da sola mi facevano ancora paura, ora le rincorro. Ricordo che avevo ordinato quel cuba libre, ricordo che avevamo parlato, ricordo che pensavo che mi piacevi e che saresti sparito dopo poco, come tutti gli altri che frequentavo in quel modo. Invece poi eccoti lì, a prenderci un altro caffè dopo l’ennesima notte che passavamo abbracciati, anche senza conoscerci davvero. Mi piacevano i tuoi capelli, il tuo odore, le tue mani, il tuo modo di parlare di tutto senza filtri, senza paura che qualcuno possa ascoltarti.

Quel cuba libre conteneva tutta la nostra storia, e me le sono bevuto.

Dal 18 giugno è disponibile in rotazione radiofonica “Cuba-libre”, brano estratto dal nuovo album di Vincenzo Greco dal titolo “Tra sogno e realtà”. Il disco sarà pubblicato su tutte le piattaforme di streaming lo stesso giorno. Riprendere lo stile folkloristico della salsa cubana e riproporlo in chiave rock: il risultato di questo processo creativo è “Cuba-libre”, brano di Vincenzo Greco dal sound estivo che vuole essere un inno di libertà e di speranza per Cuba. Il pezzo è estratto dal nuovo progetto discografico full lenght di Vincenzo Greco, “Tra sogno e realtà”.

  1. Perchè secondo te è tornato di moda il cantautorato in quest’ultimo periodo?

Credo che il cantautorato infondo non sia mai passato di moda e che quest’ultima sia dettata non solo dai gusti degli ascoltatori ma (soprattutto) dai media, tra alti e bassi del tutto fisiologici. Chi ama il cantautorato continuerà ad amarlo sempre, perché è un’arte e come tale non ha tempo.

  1. Segui realtà come Sanremo o X-Factor? Che ne pensi della musica che passa in tv?

Non mi piace guardare la tv e quindi non seguo Sanremo e X-Factor. Non giudico pertanto la musica che passano, piuttosto mi piace navigare su YouTube e cercare musica “nuova”: quella che a seconda del momento mi va di ascoltare.

  1. Hai mai pensato ad un talent o a un lancio televisivo per il tuo progetto?

In passato ci avevo pensato ma oggi ho cambiato idea e preferisco affacciarmi ad altri canali.

  1. Durante quest’ultimo periodo diversi artisti (anche del calibro di Nick Cave o simili) hanno realizzato concerti in streaming. Hai visto qualcosa di interessante? Hai fatto tu stesso qualcosa in tal senso? Come sei sopravvissuto alla mancanza di live in questo periodo?

In questo periodo difficile credo che la tecnologia -per molti versi- abbia fatto la differenza, permettendoci almeno in parte di rimanere in contatto col mondo esterno, continuando a prenderci cura delle nostre passioni e di chi ci segue. Non sono un amante dei social, anche se da un paio d’anni ho deciso di essere presente anche su queste piattaforme.

Non ho mai organizzato concerti in streaming, ma non escludo che possa farne in futuro. Di recente ho utilizzato il mio tempo per terminare di scrivere il l’ultimo lavoro discografico: “Tra Sogno e Realtà”.

  1. Hai già avuto modo di esibirti dal vivo?

Ho avuto modo di esibirmi dal vivo in diverse circostanze, anche recentemete. Ricordo con grande piacere le aperture ai concerti dei Nomadi, ed altri ancora in giro per l’Italia con la mia band.

  1. E adesso?

Adesso stiamo organizzando un tour che partirà a settembre; presto comunicherò le date sulle mie pagine social.