La fine dell’estate di Lakiki

Ci siamo, è il momento in cui è finita l’estate, questa volta davvero. Sono tornata al computer, sono tornata a recuperare vecchie serie televisive improbabili (vi avevo detto che non avevo mai visto Dawson’s Creek?), è il momento in cui ho deciso di passare la maggior parte del mio tempo a casa, per godere il più possibile di questa casa che mi sono sudata, di questa solitudine che ho tanto desiderato, i libri che ho accumulato e tutti i film che ho sempre voluto vedere ma che sono rimasti solo delle voci in una lista.

Come La Marea” è un singolo estivo, e che non posso fare a meno di collegare a questo periodo, ispirato da un’incontenibile passione per il reggaeton. Che sì, il reggaeton fa schifo, ma è anche incredibilmente nostalgico dell’estati spensierate in cui non dobbiamo più pensare a cosa fa schifo o meno. Il beat contemporaneo e il mood vibrante fanno emergere la sensualità della voce di Lakiki che gioca ad alternarsi con quella di Mas Mistro come in una danza al tramonto. Il tutto risulta estremamente avvolgente e il ritornello sembra creato apposta per entrarti in testa senza lasciarti mai.

Perchè secondo te è tornato di moda il cantautorato in quest’ultimo periodo? 

Non lo vedo come una moda ma più per un esigenza che hai dentro , questo periodo che stiamo vivendo da quasi due anni ha influito molto negativamente sulle nostre vite, la voglia di comunicare al mondo cosa si prova non è un privilegio che hanno tutti , io l’artista lo vedo un po’ come un eroe, abbiamo avuto questa opportunità e c’è chi l’ha voluta cogliere al volo

Segui realtà come Sanremo o X-Factor? Che ne pensi della musica che passa in tv? 

I Talent mi sono sempre piaciuti e li ho sempre guardati con molta attenzione, non mi piace molto quando si da quasi più spazio al gossip e la musica passa in secondo piano, perché appunto sono programmi incentrati sulla musica, vero anche che bisogna accontentare il telespettatore che si aspetta un po’ di show.

Hai mai pensato ad un talent o a un lancio televisivo per il tuo progetto? 

Si e non escludo nulla , sono tutte esperienze formative che possono aiutare il percorso sia personale che professionale. E’ un ottimo curriculum per farsi conoscere da più persone e portare in scena la propria arte.

Durante quest’ultimo periodo diversi artisti (anche del calibro di Nick Cave o simili) hanno realizzato concerti in streaming. Hai visto qualcosa di interessante? Hai fatto tu stesso qualcosa in tal senso? Come sei sopravvissuto alla mancanza di live in questo periodo?

Io ho iniziato a farlo professionalmente proprio con la quarantena , perché prima ero una corista poi con il Covid ho perso il lavoro e ho deciso di tramutarlo da hobby alla mia occupazione primaria, diventando una solista a tutti gli effetti. (Ottimo periodo penserete voi, se le cose non sono complicate non mi piacciono ahahah). Ho fatto dirette su Instagram, Skype, Twich dove interagivo col pubblico e cantavo, anche per farmi conoscere.

Hai mai immaginato un tuo concerto? Come sarebbe? 

Tante volte ma poi so che più vuoi che le cose vadano in un verso e succede esattamente l’opposto quindi ho imparato a godermi il presente, non pensare troppo perché sono abbastanza emotiva, però mi piacerebbe tantissimo farlo sul mare, con il tramonto, piano e voce, una meraviglia.

E adesso?

Continuerò a cantare tanto tanto tanto, sto progettando tante cose tra cui l’album, che uscirà dopo settembre, poi chissà…