I Diletta sono un Juke Box umano

Mi è arrivata una voce, una voce bellissima. I Diletta, con cui avevo già avuto modo di parlare qui, sono stati tra i protagonisti di un’iniziativa che spero davvero potranno replicare, non solo loro ma tutti quanti. Domenica 19 settembre durante L’Isola che non c’è @ Villa Guardia (CO) si sono esibiti sul palco come una qualsiasi band di provincia, e poi sono stati anche una sorta di lettore mp3 vivente: un banchetto, delle sedie e delle cuffie, una band a tua completa disposizione per un concerto privato solo per te, che lì davanti puoi indagare, incrociare sguardi e, ovviamente, fare richieste.

Sogno segretamente che tutte le band facciano cose del genere, sogno di poter mettere da parte tutti i miei risparmi e farmi cantare Out of the Blue da Julian Casablancas, sogno le serenate di Miles Kane e persino di guardare negli occhi Paolo Nutini (tutto al prezzo giusto, per carità). Una sola canzone, ma che si fissa dritta nello sterno, una canzone solo per me a guardarsi negli occhi. Forse l’amore non si può comprare, però è qualcosa che ci si arriva molto vicino.

I Diletta sono un duo nato nel 2019 da un’idea di Jonathan Tupputi, voce e chitarra, e Andrea Rossini, tastiere e arrangiamenti. Da un primo approccio rock i due amici approdano a un sound più intimo e sperimentale avvalendosi per un periodo della collaborazione di Desirée Bargna ai cori e al violoncello. La loro idea musicale trova compimento nel primo EP “Sacro Disordine” grazie al produttore Luca Urbani (ex Soerba, con all’attivo collaborazioni illustri fra cui Bluvertigo, Alice, Garbo e tanti altri), che dona ai Diletta quel tocco elettro-pop che stavano cercando. “Sacro disordine” concretizza il primo anno di attività passato tra prove e live nei locali del comasco, con 6 canzoni inedite, rigorosamente in italiano, a metà tra l’indie-pop elettronico e il cantautorato più intimo.

La band, sostenuta da una campagna crowdfunding lanciata sulla piattaforma Ulule, ha ultimato i lavori nell’autunno del 2020 e si prepara a far uscire il primo album.

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