I Mattoni del Novecento e Francesco Aubry

Il Novecento in quest’ultimo periodo sta avendo l’aspetto dei mattoni di John Steinbeck, delle saghe famigliari, di pagine e pagine notturne e descrizioni infinite di valli, laghi e fabbriche. Il Novecento è anche quello di Baricco, che rimane lì a fissarmi sul comodino sfacciato e un po’ furente, perchè lo ignoro da un po’. Il Novecento ha anche il volto di Robert De Niro quella volta che a dirigerlo fu Bertolucci. Il Novecento è sempre stato tantissime cose, vestiti pomposi e bellissimi, gangster e le chiacchiere su John Dillinger, per me un rifugio sicuro dove trovare una miriade di storie, sempre valide.

Il Novecento secondo Francesco Aubry invece suona più o meno così:

Ciao Francesco, ci racconti qualcosa per approfondire il tuo progetto musicale?

È un progetto relativamente recente, partito quasi per scherzo un paio di anni fa.
Il mio è un Pop che punta a mescolare tra loro generi individuabili prevalentemente tra gli anni 60 e 90, con una certa componente electro dovuta all’amore per i sintetizzatori vintage, arrangiamenti che risentono dei miei ascolti più British e melodìe influenzate dagli autori che ascolto.

“Novecento” è il nuovo singolo: ci spieghi motivazioni e ispirazione del nuovo brano?

Volevo creare una sorta di personale “inno dei boomers”, cioè tutti coloro nati prima degli anni novanta e che hanno fatto in tempo ad assaporare gli ultimi anni di un mondo che non esiste più: è soprattutto a questa fetta di pubblico che parla la mia musica.

Visto il titolo, ti appassiona il vintage?

Se parliamo di sound assolutamente sì, e spesso mi affascina osservare l’immaginario della TV, del cinema e dello spettacolo anche precedente alla mia nascita, vedere come parlavano, vestivano e passavano il tempo le generazioni passate, persino le cose più trash avevano una qualità di fondo che oggi fatico a ritrovare.

So che hai in preparazione un ep: ci anticipi qualcosa?

Uscirà a Novembre e conterrà “Novecento” e “D.N.A.” appena pubblicate, più altri 3 pezzi e un breve brano anni 20…

Sei riuscito a suonare live quest’estate? E com’è andata?

Ho sospeso la mia attività live più o meno in coincidenza della pandemia, ho in mente di ripartire nel corso del 2022 ma al momento sono concentrato ancora sulla scrittura e registrazione, non ho fretta di tornare sui palchi.