Virginia Mai, e tutti i nostri limiti

Un mio limite è quello di non sentirmi mai la più bella della sala, di non sentirmi mai abbastanza intelligente o troppo intelligente, di sentirmi male fuori casa e di volere a tutti i costi finire di leggere un libro prima di iniziarne uno nuovo. Non mi fido mai di nessuno, e spesso ho voglia di non parlare con nessuno per giorni. A volte non mi piace la musica ed ho qualche problema ad ammetterlo: che il silenzio è sempre l’opzione migliore. A volte mi limito da sola, a volte i limiti sono gli altri.

Virginia Mai forse mi capirà, con il suo ultimo singolo Limiti.

  1. Come hai impiegato il tempo concesso dalla pandemia?

Ho avuto un primo momento di confusione, sballottolamento, come penso un pò tutti. Poi ho deciso di dedicarmi alle cose che mi piacevano, ho ricominciato a studiare russo, prodotto il mio EP, sono andata a vivere da sola… Tante cose nuove e belle!

  1. Quando sei entrata in contatto con la musica e quando hai capito che sarebbe stata per sempre parte della tua vita? Hai mai dubbi a riguardo?

Da piccolissima, cantavo in chiesa e mi divertivo, già sentivo che c’era qualcosa di magico e speciale; poi mi sono iscritta un corso di canto a undici anni e da li è iniziato tutto. Ho preso la laurea in canto Jazz una volta più grande e oggi sono anche insegnante di canto.

Ad oggi, so per certo che non potrei fare altro se non questo!

  1. Ci sono altre arti, come per esempio il cinema, letteratura o altro, che sono in grado di influenzarti musicalmente?

Amo particolarmente l’estetica di alcuni video musicali, sopratutto della scena R’n’B londinese attuale. Mi ispiro molto a quel mood a livello anche di scrittura e composizione dei miei brani, ho sempre uno sguardo e un pezzetto di cuore aperto in quella direzione. Però quando si tratta di influenze musicali, vengo ispirata solitamente dalla musica di altri Artisti, soprattutto alcuni Big della musica Pop.

  1. Come è nato il tuo ultimo singolo Limiti?

E’ nato in maniera simile al primo singolo, “Luna Storta”, al ritorno da un’esperienza a Londra nel 2018. Era in inglese e l’arrangiamento e gli accordi erano completamente diversi; poi con l’aiuto di Andrea Gargioni ( il produttore di questo brano ) siamo arrivati a dargli una forma nuova e fresca, ballabile! Mantenendo sempre però quella vena romanica e sognatrice che a me piace molto.

  1. Quali sono i tuoi prossimi step?

A Settembre probabilmente pubblicherò un altro singolo… Però per il resto è ancora tutto top secret! Vedremo! 🙂