Le illuminazioni musicali dei Celeb Car Crash

Sto rincorrendo le epifanie, l’ispirazione, il motore che tiene in moto tutto quanto: le mattine in cui ti saluto, le giornate a rispondere alle mail, i pranzi eccessivi davanti al computer, le serate solitarie davanti a Chi l’ha visto, e quelle in compagnia dove forse in fondo non voglio nient’altro che tornare a casa e guardare i film davanti a un tè caldo e i piedi che si ingarbuiano con i tuoi. Mi sembra tutto così semplice a scriverlo, eppure per anni ho fatto veramente fatica a tenere tutto insieme, quello che mancava era l’ispirazione per essere felici, un sospiro, un dettaglio purtroppo essenziale.

Rincorro l’epifania, la cometa. Come i Celeb Car Crash.

Cosa ne pensate della scena rock mainstream del momento? 

Il Rock ha avuto dei momenti di grande evoluzione ed emersione e dei momenti in cui è tornato nel mondo sommerso. Probabilmente non stiamo vivendo il miglior momento storico per il rock mainstream, ma ci sono tante realtà valide oltre alle vecchie glorie. Royal Blood, Bad Flower, Wolf Alice,  The Pretty Reckless… siamo finiti in qualche playlist e abbiamo avuto la percezione che il rock sia vivo e vegeto e rimanga una delle espressioni più pure della musica.

Il vostro nuovo album prevedeva l’uscita di un singolo al mese. Come mai questa idea?

L’idea è arrivata nel momento peggiore per l’umanità: la pandemia. Così abbiamo pensato di non bruciare un lavoro di un anno in un paio di settimane ma coltivare ed invogliare le persone a scoprire, un pezzetto alla volta, il nostro mondo. Un appuntamento che ci ha dato la possibilità di dare dignità e visibilità a tutti i brani, siamo orgogliosi…stanchi…ma orgogliosi.

Quali sono le vostre maggiori ispirazioni al momento?

Passiamo indistintamente dal mainstream al metal con una facilità a volte disarmante, ma tutto quello che suona bene ed in cui riconosciamo un valore artistico è fonte di ispirazione, poi noi facciamo il nostro ma in maniera molto serena ascoltiamo dai Kings of Leon ai Gojira…

Cosa ne pensate dell’esplosione dei Maneskin? Nulla di nuovo di cui essere entusiasti, oppure comunque felici che si dia ancora un po’ di spazio al rock?

Domanda trabocchetto! Ci siamo confrontati internamente e reputiamo che tutto sommato il fenomeno Maneskin sia collateralmente positivo per due aspetti: il ritorno, almeno nel mainstream italiano, del concetto di gruppo che suona, e di qualche buona schitarrata distorta in classifica. Prima di entrare ad Xfactor hanno suonato al MEI, nel pomeriggio sul Ring Stage. La sera prima avevamo suonato noi o forse la sera stessa e sono sicuramente capaci, non sono un bluff. Hanno molte cose che possono suscitare invidia: successo e giovinezza. Ma tutto quello che riguarda il “fenomeno mediatico” di questa band sinceramente ci interessa poco. Se legittimamente a qualcuno fanno schifo non credo sia per boomerismo o invidia, credo sia la libera espressione di un gusto. La parola Rock è stata declinata in tantissimi modi ed ogni tanto ha perso anche di significato, lasciamo parlare le canzoni e dopo vedremo cosa succederà.

Progetti futuri?

Suonare tanto e dove sarà possibile. Lavorare sui nuovi brani per il 2022 e prendere tutto quello che questo pazzo mondo avrà da offrirci!