La mia estate nella giungla di Paul Giorgi

In questi giorni è ricominciato un po’ tutto. Tutto che mi alzo e la prima cosa che faccio è controllare tutte le mail, ho voglia di licenziarmi, dal lavoro e da tutta quella valanga di richieste, idee, poche righe concentrate ogni volta che mi fanno viaggiare da una parte all’altra del mio cervello. Ho passato l’estate ad alzarmi e passare le mie mattine a leggere, in prolungati abbracci, a immergermi in mille storie che poi collezionavo sul comodino. Tutto questo sta per svanire, me lo tengo stretto ma quella giungla urbana di ansie, sentimenti e vibrazioni sta per tornare ancora una volta. Vorrei tenermi strette le mie mattine, i miei abbracci, le mie storie immense che continuo a collezionare sul mio comodino.

Sto aspettando il nuovo disco di Paul Giorgi, che racconta la quotidianità e l’amore tra tigri, gazze e cicale. Quell’equilibrio perfetto tra reale e surreale, tra la semplicità e animali esotici. Cicale è il suo ultimo singolo, fuori per Le Siepi Dischi.

Cosa puoi raccontarci della scena underground delle Marche? Se non fossi mai venuta nella regione, dove mi porteresti assolutamente come prima cosa?

Della scena underground non saprei.. ti direi ‘andiamo a farci un giro verso Pesaro’ che sento sempre cose interessanti venire da quelle parti. Ci sono tanti artisti bravissimi, magari insieme qualcosa troviamo anche qua. 

Cicale mi ricorda la sensazione che accompagna la fine dell’estate. Cosa puoi raccontarmi del periodo in cui l’hai scritta? 

Credo fosse in effetti settembre/ottobre. Ricordo di averla scritta sul divano verso l’ora di pranzo. C’era il sole fuori. Era un periodo in cui avevo scritto diverse cose ma non tutte mi convincevano.  Uscivo da un’estate un po’ strana. Stavo finendo di dare una forma al mio piccolo studio.

E cosa dovrebbe assolutamente sapere qualcuno che non ha ascoltato Cicale, prima di ascoltarla? 

Niente. Puoi ascoltarla così.

Come accogli le fini? E gli inizi? Questo nuovo disco in uscita in che modo sarà una fine, e in che modo un inizio per te? 

Dipende. Sono abbastanza meticoloso in quello che faccio. Sto seguendo la produzione da me, registrando tutto ciò che posso. A volte quando mi avvicino alla fine delle cose le vedo un po’ zoomare in fuori. Questo album non sarà la fine, assolutamente. Ho ancora tante canzoni che voglio pubblicare. Per ora continuo, finché mi diverto.

Come stai in questo momento?

Bene grazie. Giovedì questo abbiamo una data in centro nella mia città e non vedo l’ora di suonare con gli altri ragazzi.