L’ultimo anno è stato un Far West per Piccoli Bigfoot

Il riassunto di un anno strano, quello di Piccoli Bigfoot è un disco di debutto che è una sorta di manifesto generazionale, di quelli che se riascoltassimo tra 10 anni probabilmente ci riporterebbe proprio qui, dove siamo adesso.

Esce lunedì 21 giugno 2021 (in distribuzione Artist First) il primo EP di PICCOLI BIGFOOT dal titolo Tra Bergamo e il Far West. Ecco il capitolo definitivo del cantautore senza volto che gioca con gli stereotipi in mescolando folk e punk e indaga sull’identità di chi, nell’ultimo complicato periodo, si è un po’ perso. 
 
Tra Bergamo ed il far West ci sono un sacco di maschere pirandelliane, di trappole della quotidianità, di desideri di scappare e di cambiare identità per ritrovare se stessi, in un mondo fatto di slogan, violenze verbali, frustrazioni e stress.

Nei tuoi due brani pubblicati c’è in qualche modo una critica alla società di oggi. Come mai? La musica ha il potere di cambiare le cose?
Più che criticare, nelle mie canzoni, tento di fotografare ed immortalare dei momenti, che siano belli, brutti, buoni o cattivi. La musica si, cambia le cose. Senza la musica sarei sicuramente una persona diversa. Sicuramente non mi sarei trasformato in un Bigfoot.

Cosa puoi raccontarci dei tuoi precedenti progetti musicali?
Ho suonato il basso, per quasi 10 anni, in molte band punk rock di provincia, suonando dappertutto dal barettino alla festa di paese. Oltre a suonare il basso, cantavo e scrivevo la maggior parte dei brani.

In che modo Piccoli Bigfoot è un tuo alterego e in che modo invece è ormai diventato il tuo vero io?
Bellissima domanda. Piccoli Bigfoot è la mia parte animalesca e selvatica. Quando vede un palco lui vorrebbe mangiarselo. E’ istintivo e vorace. Senza di lui starei malissimo. Quindi lui è io. Io son Lui.

Di cosa parla Se se se?
Il testo nasce in mezzo al traffico di Bergamo, un giorno come tanti, nella primavera del 2019. Capita spesso nella vita di porsi questa domanda: “Se potessi tornare indietro?” Rimanere bloccati nel traffico come metafora della condizione umana intrappolata nel presente.

“Se potessi tornare indietro farei un’altra strada!?” Probabilmente NO, o forse SI, chi lo sa… Il fatto è che ora siamo qui. Immersi nel traffico e nei nostri sogni quotidiani

Cosa c’è tra Bergamo e il Far West?
Tra Bergamo ed il far West ci sono un sacco di maschere pirandelliane, di trappole della quotidianità, di desideri di scappare e di cambiare identità per ritrovare se stessi, in un mondo fatto di slogan, violenze verbali, frustrazioni e stress.

foto di Simone Pezzolati