“per tutto il resto dei miei sbagli” di camilla boniardi, e le (mie) relazioni tossiche

Faccio coming out. Mi piacciono i libri per ragazzine, mi piacciono le storie dove l’amore vince sempre e dove gli uomini non mi fanno male ma anzi, mi salvano. Sì, femminismo dell’internet a parte, trovo rassicurante vedere che l’amore, una relazione, quella giusta, finalmente, posso salvarmi, guarirmi, farmi stare bene. C’è questa tendenza estrema ultimamente a negare che ciò avvenga: una relazione non ti salva, tu ti salvi, una relazione non può cambiarti la vita, tu hai il potere di cambiare…

Eppure, per quanto istintivamente sia molto incline a dare appoggio alle femministe dell’internet, devo ammettere, tristemente che, i periodi in cui qualcuno mi amava, per com’ero, una grassoccia e lamentosa, era più facile amarmi a mia volta. Sì, non dobbiamo aspettare che sia qualcun altro a salvare la nostra autostima, ma vorrei non sentirmi male a dover parlare di quanto sia bello non aspettare che qualcuno ti cambi la vita, ma poi veder comunque arrivare un Leandro qualsiasi (come nel libro di Camilla), che invece lo fa comunque, nonostante tutto le polemiche nel limite dei caratteri di Twitter.

Camilla Boniardi, nel suo romanzo Per tutto il resto dei miei sbagli mi ha portato in quel periodo buio in cui odiavo il mondo, mi facevo odiare dal mondo, tutto cambiava alla velocità della luce, io finivo in ospedale e non mi fermavo mai, nonostante tutto. Ed era tutto perchè non riuscivo a farmi amare davvero da quel ragazzo che sì, c’era, mi limonava in pubblico e mi presentava ai suoi amici, per poi sparire per tutto il resto della settimana. Camilla nel suo romanzo racconta di una sua abitudine che purtroppo era anche la mia, quella di svegliarsi prima di lui per truccarmi e sistemarmi, per poi rimettermi a dormire come se niente fosse.

La soddisfazione di trovare una persona che invece ti dice che sei bella anche con gli occhi stropicciati e l’alito da sonno, credo non abbia eguali. E sì, non sarà di certo qualcosa che, se manca, dovrebbe rovinarci la vita ma, se c’è… che bellezza. Camilla non avrà scritto il romanzo del secolo, ma quanto mi è piaciuto leggere questo libro e ritrovarmi in ogni pagina come se stessi leggendo il romanzo di un’amica.

Per tutto il resto dei miei sbagli è una finestra del mondo di chi ha vissuto uno slalom di persone sbagliate, per chi si è sentita inadeguata e triste, e per chi ha trovato una persona con cui essere sè stessi. Io non sapevo neanche com’ero in realtà, troppo abituata a sedurre e sentirmi nella parte giusta per la persona giusta. Ho pensato tanto agli ultimi due anni grazie a questo libro, e non posso che esserne davvero grata.