“Non mi uccidere” mi è piaciuto, nonostante tutto

Io comunque l’estate in cui ho scoperto Twilight me la ricordo molto bene. Mi ricordo che ero alle medie, mi ricordo che non ero mai stata una lettrice vorace, eppure quella volta ho iniziato e finito un libro nel giro di due giorni. E poi c’era quel subbuglio di emozioni in cui anche io, anche noi tutte, ci sentivamo le sfigate della scuola in attesa di venire braccate da un vampiro che ci venisse a prendere fuori da scuola.

Mi ricordo le giornate passate a fantasticare. Twilight è ciò che mi ha fatto diventare grande, non ho paura a dirlo. Perchè tutte quelle prime sensazioni, quelle cotte estreme per attori e cantanti, tutto quell’amore che volevo buttare addosso a qualcuno, prima non c’era. Per me Twilight (nonostante sì, non rappresenti una relazione funzionale e nonostante sì, forse per lungo tempo ho ricercato anche io il mio Edward Cullen per poi trovarne che mi facessero anche molto male), è l’inizio di tutto quei sentimenti che vedevo solo nei film, ma non avevo mai provato prima. Mi sentivo bella, tormentata, adulta.

E dunque Non mi uccidere è davvero il Twilight italiano? No, perchè qui non c’è un bel vampirone che ti va venir voglia di tapezzare la camera e il diario di foto di Robert Pattinson. Si tratta di un Twilight per ragazzi ormai adulti e sgamati, che non hanno paura del sangue, combattivi, estremi. Forse, se questo film fosse uscito quando avevo quattordici anni lo avrei amato, e mi sarei risparmiata qualche batosta sentimentale di troppo, forse avrei voluto un taglio come quello di Alice Pagani, forse però avrei amato di meno.

Qui Bella (o Mirta che dir si voglia) si ribella, si impone, cerca di riprendersi la sua vita e sta alle sue regole. Questa nuova Bella che apre la portiera per buttarsi da un’auto in corsa, è una guerriera che probabilmente risponderà ai canoni delle femministe del web, ma non fa sognare il principe azzurro. Questo film, che va bene per passare una serata al buio, con la luce dell’iPad sparata in faccia, è per chi con Twilight ci è un po’ cresciuto, e adesso ha smesso di aspettare Edward Cullen, perchè ha capito che non esiste, che è un cafone che per lo più ti insegue in auto perchè non si fida di te, e perchè ormai abbiamo aperto la partita iva e i nostri sentimenti contrastanti sono unicamente nei confronti della compilazione di un modulo F24.

Questo film mi è piaciuto perchè per un attimo, di nuovo, non mi sono sentita come se avessi già 27 anni. Questo film mi è piaciuto perchè per un attimo mi sono ritrovata al cinema con la mia amica Alice a vedere Twilight quel sabato pomeriggio e poi ne abbiamo parlato davanti a un frullato di McDonald’s, perchè mi piace confondermi con gli adolescenti, perchè mi piacciono gli horror beceri che non fanno paura, perchè ritrovi frammenti di Baby, Skam e Suburra. Vorrei solo andare alle medie adesso, di questi tempi complicati, per crescere più forte, e non come quella dannata Bella Swan. Però è andata così, sono stata attratta dai ragazzi sbagliati e posso dare la colpa a Twilight, adesso non saprei cosa fare.

Colonna sonora un po’ trash ma che ascolto da stamattina: